Die Glocke - la campana nazista
La parte esterna del manufatto era rivestita con materiale ceramico, curiosamente simile a quello utilizzato dalle navette spaziali della NASA, come il Columbia, protetta da piastrelle di ceramica nel suo strato di rivestimento superiore, rendendo la funzione di isolamento termico.
Ma che cosa era la campagna nazista e come funzionava?
Al momento dell’immissione sul estrattore, i due tamburi ruotavavano come gli antichi vimana, consentendo alla campana di muoversi grazie al suo motore che emanava radiazioni che avrebbero contaminato gli scienziati del progetto. E ‘stato il primo prototipo di motore in grado di sconfiggere la gravità che avrebbe aperto una nuova strada nel modo della fisica e della tecnologia. Così questa ingegnosità tecnica potrebbe essere servita come sistema di propulsione per i segretissimi UFO nazisti che sono stati sviluppati durante l’ultima fase del terzo Reich.
Il terzo progetto segreto “Die Glocke”, The Bell, la campagna nazista, era sotto il comando del misterioso generale delle SS Hans Kammler, un tecnico scientifico che era stato anche coinvolto nello sviluppo delle V-2,di alcuni,di missili, aerei a reazione, deltaplani, UFO nazisti, e costruzioni sotterranee. Die Glocke (in tedesco “la campana”) è un velivolo segreto tecnologicamente molto avanzato, che si pensa sia stato progettato, costruito e sperimentato dagli scienziati nazisti. Il primo a parlarne fu il giornalista polacco Igor Witkowski, ma divenne molto popolare quando ne scrisse l’esperto in tecnologie militari Nick Cook. Nelle duemila pagine del suo libro “Die Wahrheit über die Wunderwaffe” (La verità sulle armi segrete), Witkowski rivela come durante la seconda guerra mondiale l’esercito nazista avesse in dotazione un’arma segreta non convenzionale, la cui esistenza fu rivelata nel corso di un interrogatorio all’ufficiale polacco Jakob Sporrenberg. La “campana nazista” fu descritta dai vari autori come un velivolo costituito da un metallo molto pesante e duro, approssimativamente di 15 metri di larghezza e 10 di altezza, con una forma simile a una grossa campana. Il velivolo internamente era composto da due cilindri rotanti in verso opposto, contenenti una sostanza violacea simile al mercurio. Il nome in codice di questo metallo era “Xerum 525” ed era considerato molto tossico, tanto che durante lo stoccaggio veniva conservato in contenitori metallici ermeticamente sigillati.


Hans Kammler ha anche progettato molti dei campi di sterminio nazisti e dei forni dell’orrore, tra cui quello di Auswitch. Secondo Witkowski, Sporrenberg mostrò dei documenti classificati agli inquirenti nell’agosto del 1997, affermando di avere accesso alla documentazione segreta del governo polacco sulle armi segrete di Hitler. Sebbene non ci siano prove tangibili sulla verità di tali affermazioni, le sue dichiarazioni fecero molto rumore e vennero poi rielaborate dall’autore Nick Cook, che elaborò nel libro “The Hunt for Zero Point” (La ricerca del punto zero) le sue personali interpretazioni
Hans Kammler aveva una parte molto importante nella tecnologia militare nazista, che era sempre stata nascosta, dato che dopo la 2 ° guerra mondiale, il governo degli Stati Uniti non aveva alcun interesse a divulgare il percorso delle conquiste tecnologiche e scientifiche degli ingegneri nazisti come Kammler. Le prime sperimentazioni dell’arma furono portate avanti dagli scienziati del Terzo Reich nel laboratorio “Der Riese” (il gigante), sito al confine tra Germania e Cecoslovacchia. Le dichiarazioni di Witkowski, assieme a quelle di Cook, suscitarono diverse congetture e ipotesi più o meno fantasiose sulla vera natura delle armi naziste, e in particolare la “Die Glocke”. Witkowski parla anche di alcune rovine dalla forma circolare nei pressi della miniera di Wenceslas, e dichiara che sarebbero potute servire come piattaforma di atterraggio specificatamente costruita per questo particolare tipo di velivolo.  Cook descrive poi la “campana” come un velivolo che emetteva forti radiazioni, che causarono evidenti effetti sulle piante e gli animali utilizzati come cavie. Si presume che molti scienziati siano morti durante le sperimentazioni. Altri autori ritengono invece che il dispositivo fosse uno strumento per osservare il passato, costituito al suo interno da uno specchio al quarzo concavo: componente principale di questo strumento era il “mercurio rosso”.

In Italia, Gabinetto RS/33.

Il Gabinetto RS/33 è una presunta struttura creata da Benito Mussolini nel 1933 con la caduta il 13 giugno dello stesso anno in Lombardia di un UFO, oggetto volante non identificato. L’astronave sarebbe caduta tra Milano e Varese, gli occupanti e il velivolo sarebbero stati trasportati a Vergiate, nelle officine della SIAI-Marchetti.
Le lettere R e S stanno rispettivamente per Ricerche e Speciali. I documenti riguardanti l’esistenza di questo programma sono stati inviati sotto forma anonima al CUN.
L’ente sarebbe stato composto da illustri scienziati dell’epoca con a capo Guglielmo Marconi con lo scopo di studiare i nuovi fenomeni.

Il gabinetto RS/33 avrebbe lavorato dal 1933 al 1941 sotto la copertura di Benito Mussolini, Cesare Balbo e Galeazzo Ciano e sotto la protezione dell’OVRA (una sorta di polizia segreta del fascismo), per evitare la fuga di informazioni e in caso contrario avviare un debunking (smascheramento), nonostante questa protezione, nel 1941, i dati raccolti dal team fascista furono presi dalla GESTAPO, per l’avvio di un simile programma nazista.

Il raggio della morte:
Un elemento curioso c’è, Marconi avrebbe – gli storici non sono concordi – costruito sul finire degli anni Trenta un misterioso “raggio della morte” in gradi di paralizzare all’istante i sistemi elettrici dei motori. Sarà solo un caso ma oggi sappiamo, col senno di poi, che questa è una prerogativa degli UFO! E trovare proprio lo scopritore del raggio della morte in una commissione di studio UFO inevitabilmente adombra il sospetto che i fascisti studiassero… retroingegneria aliena!
É solo un’ipotesi, per carità; ma in questa indagine le combinazioni che stanno sostenendo queste ipotesi diventano oggi giorno sempre più numerose.
Che dire, del raggio della morte? La maggior parte degli storici e degli scienziati pensano fosse una bufala propagandistica messa in giro da Mussolini; secondo lo storico Ugo Guspini dietro questa leggenda si sarebbe celato in realtà il progetto segreto di costruzione del radar ; per Antonio Spinosa era invece un’arma in grado di carbonizzare le persone ; parzialmente scettico si è detto un altro storico, Aurelio Lepre , ma un suo collega, Bruno Gatta la pensa diversamente:
“Negli ultimi mesi, negli ultimi anni della vita di Marconi ricorre più di una volta la voce della sua scoperta del cosiddetto raggio della morte. L’incredibile invenzione è respinta da alcuni, ma trova conferma in un ultimo documento mussoliniano del 20 marzo 1945, più che un’intervista un soliloquio alla presenza di un giornalista, Ivanoe Fossani, nell’isoletta di Trimefione, nel Garda, di fronte a Gargnano. Quella sera, fra tante cose, si parlò anche di Marconi e dei suoi ultimi esperimenti ai quali assistette il duce che disse in proposito: ‘Sulla strada di Ostia, ad Acilia, ha fermato i motori delle automobili, delle motociclette e dei camion.
Nessuno sapeva rendersi conto dell’improvviso guasto. L’esperimento venne ripetuto sulla strada di Anzio con i medesimi risultati. Ad Orbetello due apparecchi radiocomandati vennero incendiati ad oltre duemila metri di altezza. Marconi aveva scoperto il raggio della morte!
Sennonché egli, che negli ultimi tempi era diventato religiosissimo, ebbe uno scrupolo di carattere umanitario e chiese consiglio al Papa ed il Papa lo sconsigliò di rivelare una scoperta così micidiale. Marconi, turbatissimo, venne a riferirmi sul suo caso di coscienza e sull’udienza papale. Io rimasi esterrefatto. Gli dissi che la scoperta poteva essere fatta da altri ed usata contro di noi, contro il suo popolo; per rasserenarlo lo assicurai che il raggio non sarebbe stato usato se non come estrema risoluzione, avevo fiducia di poterlo convincere gradatamente. Invece Marconi moriva improvvisamente. Da quel momento temetti che la mia stella incominciasse a spegnersi’.”
La “leggenda” vuole che Marconi, in crisi esistenziale, rifiutò di cedere ai fascisti il brevetto di un’arma così pericolosa; aveva il Papa dalla sua. (e che i due fossero amici è testimoniato dalla figlia, che ricorda una celebre udienza in Vaticano nel ’33. Non dimentichiamoci poi che fu Marconi l’ideatore della Radio Vaticana. Con il Pontefice era dunque in strettissimo rapporto).
Un simile esperimento fù constatato nella Germania nazista…

Ricapitolando la scienza Paranormale studiata dalle potenze dell’asse si puo identificare cosi’:

Die Glocke (La campana): Una struttura metallica dove tramite l’utilizzo di una particolare sostanza radioattiva, si creavano campi torsionali con fini “Macchina del Tempo”, “Potente arma di gravità”.

V7 o UFO nazisti: velivoli senza le due ali classiche ma una unica rotante… (Fra l’altro progettati anche in Italia)

Raggio della morte: Inizialmente Tesla e in parallelo in Europa Marconi, pensavano di aver trovato una potente arma capace di convogliare piu’ forze energetiche insieme tramite l’elettromagnetismo…

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