HITLER E I SUPERIORI SCONOSCIUTI

I “Superiori Sconosciuti” erano concepiti come semidei che controllavano i destini del mondo standosene nascosti – a seconda dei casi – nelle viscere della terra (immaginata come cava, sulla scorta delle teorie di John Cleves Symmes Jr. ed altri), in profonde gallerie scavate nell’Himalaya o in altri luoghi inaccessibili.
Nel 1910 fu fondata la “Società di Thule” (
Thule Gesellschaft), la quale identificava l’origine della razza ariana nell’antica Thule di cui parla il geografo greco Pytheas (IV sec. a.C.), forse l’attuale Islanda; questa razza era costituita da giganti con i capelli biondi, gli occhi azzurri e la pelle chiara, che un tempo dominavano il mondo, successivamente perso per aver consumato relazioni sessuali con membri di altre razze, inferiori, subumane e in parte animali. In effetti, nel mito thuleano di una terra abitata da una razza umana sotto certi aspetti “superiore”, identificata sovente con il popolo degli Iperbòrei, organizzata in una società pressoché perfetta, si possono facilmente ritrovare alcune della basi del mito – accolto e divulgato dal nazismo – della razza ariana, superiore a qualsiasi altra e dunque inevitabilmente dominante sul mondo.

La “Società di Thule” attinse a piene mani dalle teorie di Von Liebenfels e di Madame Blavatsky, la  quale sosteneva di essere in contatto medianico con gli antichi “Superiori sconosciuti”. Essi, che a suo dire erano i sopravvissuti di una razza eletta vissuta tra Tibet e Nepal, si sarebbero rifugiati in seguito a una spaventosa catastrofe nelle viscere della terra, dove avrebbero fondato una straordinaria civiltà sotterranea, la mitica Agarthi. I superstiti rimasti sulla superficie terrestre si sarebbero trasferiti parte in Tibet, parte nel nord Europa, dando origine alla razza ariana (la riprova sarebbe l’analogia tra il nome del regno degli Dei nordici, Asgard, e Agarthi, nome del mitico centro spirituale nascosto in Tibet).

Già nel lontano 1909, a vent’anni, Hitler aveva preso contatto con Von Liebenfels, e pare che nel 1919 sia stato iniziato alla Società Thule da Dietrich Eckart, che in quel periodo ne era il leader, rimanendo profondamente e durevolmente influenzato da tutte le teorie sopra descritte.

Che ci credesse sul serio o, come si suol dire, “ci marciasse” (ma la prima ipotesi è la più attendibile), il Führer si circondò di legioni di maghi, astrologi, occultisti, ricercatori psichici, alchimisti, nel tentativo di mettersi in contatto con i “Superiori Sconosciuti”. Non a caso, nel 1920, scelse un simbolo magico, la svastica, come marchio del partito nazionalsocialista. Gliel’aveva suggerito Friedrich Krohn, un occultista del gruppo “Germanenorder”, ma Hitler aveva preteso una modifica: infatti la direzione delle braccia della svastica fu invertita, trasformando questo antico simbolo solare e positivo in un simbolo notturno e negativo.
Paradossalmente, l’occultista più seguito da parte di Hitler era un ebreo, tal Erik Jan Hanussen, che non solo gl’impartì lezioni di oratoria, ma anche curò la teatralità dei gesti del futuro dittatore. A far data dal 1932 (sebbene altri futuri alti gerarchi nazisti abbiano fatto ricorso al medium già a partire dal 1924) Hitler ricorse più volte alle “cure” di Hanussen ogni qual volta doveva prendere decisioni importanti o si sentiva deluso dai risultati elettorali, tanto che nel 1932 l’esoterista, a quel tempo secondo solo ad Harry Houdini per fama, gli preannunciò la conquista del potere per l’anno seguente, il che effettivamente si verificò nella data prestabilita, in quanto “questo hanno deciso le potenze celesti e nulla potrà mutare tale verdetto se scritto nel destino”. Nel corso di un’intervista, Hanussen ebbe modo di affermare circa Hitler ed il nazismo: “Hitler? Sì, un ottimo direttore d’orchestra! Però, lo spartito… – rammentate bene – ebbene quello l’ho scritto io!”.

Hanussen morì un anno esatto dopo aver predetto la vittoria hitleriana, nella primavera del 1933, ma sembra ormai accertato che Hitler non fosse coinvolto nel suo omicidio; lo erano piuttosto, pare, Himmler e Gōring. Hanussen infatti aveva predetto a Göring la caduta del Terzo Reich, e questa fu una delle probabili cause della sua morte.
Hanussen a parte, molti episodi del nazismo rimangono non del tutto chiariti. Ad esempio l’operazione che passò alla storia col nome de”La Notte dei Lunghi Coltelli” (1934), voluta da Hitler, dal ministro degli Interni Göring e dal leader delle SS, Himmler, potrebbe essere, secondo alcuni, un regolamento di conti a sfondo non solo politico, ma anche esoterico.
Agli anni immediatamente antecedenti al conflitto risalirebbero inoltre alcune esplorazioni in Tibet allo scopo di identificare la miticaAgarthi, che vanno ad aggiungersi alla ben nota ricerca della lancia di Longino (coronata da successo) e del Santo Graal.
“Seguo il cammino che la provvidenza mi indica con la sicurezza di un sonnambulo”, affermava Hitler: il che conferma la sua convinzione di non essere altro che l’esecutore materiale di un disegno superiore. Ma da dove avrebbe egli ricevuto tali indicazioni? Dalla Società Thule? Dal misterioso “monaco dai guanti verdi” inviato dai saggi del Tibet?

Tutto questo resta avvolto nel mistero.

FONTE:http://arjelle.altervista.org/Tesine/Ambra/hitlermedium0.htm

PUBBLICATO ANCHE SU http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2015/08/hitler-e-i-superiori-sconosciuti.html

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