Di Lawrence Sudbury
Voci riguardanti il massiccio coinvolgimento di molti gerarchi nazisti in pratiche occultistiche si sono rincorse per decenni, prima e dopo la fine della II Guerra Mondiale, appuntandosi in particolare sul secondo uomo più potente del III Reich, l’SS-Reichsführer Heinrich Himmler.
Se un luogo in particolare può essere associato alla figura di questo basso e miope impiegato bavarese, così ossessionato dalla cultura misterica da ritenersi, secondo alcuni, la reincarnazione di Enrico di Svevia e così ferocemente convinto della necessità di sterminare le “razze inferiori” da venir definito dagli alleati il “ragioniere della morte” (in realtà, pur lavorando dopo la Prima Guerra Mondiale come contabile in una fabbrica di fertilizzanti, Himmler non era affatto un ragioniere, ma un laureato in agraria)[1], questo luogo è uno strano castello del XVII secolo situato presso  Büren, in Nord Reno-Westfalia, che, nei sogni del Reichsführer avrebbe dovuto diventare il centro del mondo: Wewelsburg.
Perché Himmler volle legare indissolubilmente il proprio nome a questo luogo, facendone il cuore della mistica delle “sue” SS? Alcuni hanno ritenuto che la ragione fosse il suo riconoscimento della zona del castello come incrocio e snodo fondamentale di linee energetiche sotterranee (che aveva imparato a conoscere durante le sue frequentazioni giovanili della Società Thule[2]), altri che la Torre Nord del castello fosse un potente ricettacolo di energie magiche, indispensabili ai bizzarri rituali dei culti misterici nazisti[3]. Molto probabilmente la realtà è molto più prosaica, anche se non meno “particolare”. La Westfalia era uno dei cuori storici della Germania, la terra di “Hermann e Widukind” come Himmler stesso affermò, e, di conseguenza, si prestava perfettamente al posizionamento del centro della rete delle SS. Il  Reichsführer aveva già opzionato altri due castelli nella regione prima di imbattersi, il 3 novembre 1933, durante un tour propagandistico, in Wewelsburg ed “innamorarsene” seduta stante: nell’agosto 1934, una volta consolidato il potere nazista nel Reich, il Comando Centrale delle SS affittò per 100 anni l’edificio dal Distretto di Büren per la somma nominale di un Reichsmark all’anno.

Wewelsburg. La cripta.