IL MISTERO DELLA MORTE DI MARTIN BORMANN

Martin Bormann viene condannato a morte in contumacia al Processo di Norimberga. All’epoca risultava ufficialmente “fuggito” dopo la caduta di Berlino. Ma era veramente fuggito? L’SS Erich Kempka disse di averlo visto morire insieme al medico delle SS Ludwig Stumpfegger nella Invalidenstrasse, in seguito all’esplosione di un carro armato colpito da un colpo di mortaio sovietico. Ma Kempka era l’autista personale di Adolf Hitler e, considerando che il corpo di Martin Bormann non fu rinvenuto (neanche quello di Stumpfegger), la sua versione non fu giudicata attendibile.

Venne ritenuto rifugiato in Sudamerica (probabilmente fuggito grazie all’ODESSA), ma la ricerca da parte dei “cacciatori di nazisti” prima e successivamente del Mossad non diede risultati soddisfacenti, nonostante numerose testimonianze sulla sua presenza oltreoceano. Poco dopo la resa nazista venne arrestato un uomo che marciava di notte per le strade di Berlino con un’uniforme delle SS e che diceva di essere stato nominato ufficiale quella notte in una cerimonia segreta presieduta proprio da Bormann: venne giudicato bisognoso di cure psichiatriche.
Probabilmente si rifugiò come molti nazisti a San Carlos de Bariloche, cittadina nelle Ande argentine fondata da tedeschi ed abitata in maggioranza da popolazione di origine europea. Questo luogo è noto anche per essere (all’epoca) difficilmente raggiungibile e quindi ideale per nascondere latitanti, considerando che all’epoca la legge argentina vietava l’estradizione (Adolf Eichmann, catturato a Buenos Aires, fu portato in Israele di nascosto).
Secondo fonti del governo Paraguaiano mori ad Asuncion e venne sepolto in una fossa comune; più testimoni raccontarono di averlo incontrato e di averci anche parlato insieme. Venne rintracciato anche dal figlio del cacciatore di nazisti Simon Wiesenthal, che però lo giudicò ormai una persona priva di qualsiasi importanza.
Nel 1972 degli scavi in un cantiere in un giardino pubblico di Berlino portarono alla luce due corpi. Uno dei due venne identificato come quello di Bormann grazie al calco dentario. L’enigma sembrava risolto, ma la presenza di residui di uno strano terriccio sullo scheletro fece sorgere dei dubbi. Esami più approfonditi rivelarono che il terriccio rinvenuto era di una tipologia non presente a Berlino, ma comune in Sudamerica. Questo fa supporre Bormann morì in Sudamerica e che il corpo fu trasumato successivamente, per sviare le indagini sulla fuga di altri gerarchi nazisti.

FONTE:http://storiaepolitica.forumfree.it/?t=51711955

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