Di Roberto Bisogno

Heinrich Luitpold Himmler. Il diario segreto. Attraverso le lettere alla moglie 1927 – 1945 a cura di Katrin Himmler e Michael Wildt (Newton Compton 2014). Heinrich Himmler, è considerato uno dei più grandi carnefici della storia, il maggiore responsabile dello sterminio degli ebrei durante la seconda guerra mondiale. Proviene da una famiglia della borghesia di Monaco di Baviera dove nasce nel 1900; secondo di tre figli di un insegnante di liceo. Riceve un’istruzione classica che si conclude con una laurea in agronomia. Entrato nel movimento nazionalsocialista, nel 1929 diventa il capo della polizia segreta e l’anno seguente deputato al Parlamento.

Nel 1939 viene nominato Commissario “per il consolidamento dell’etnia tedesca” ed è incaricato dell’organizzazione dei giganteschi piani di deportazione e di sterminio degli ebrei in Europa. Verso la fine della guerra, nel 1943, viene promosso ministro dell’Interno e, infine, comandante dell’esercito dei riservisti. Arrestato il 22 maggio del 1945, muore suicida il giorno seguente, dopo aver ingerito una capsula di cianuro nascosta tra i denti. La moglie, Margarete Seigrot, è, invece, figlia di un proprietario terriero della Pomerania. Diplomatasi infermiera, lavora in alcuni ospedali militari e, durante la guerra, alla Croce Rossa di Berlino.

Nel 1927, reduce da un fallito matrimonio, conosce durante un viaggio in treno Himmler, che sposa l’anno dopo e dal quale ha una figlia. Alla fine del conflitto, al termine di un lungo internamento in un campo di prigionia, torna a Monaco dove vive la figlia. Muore nel 1967. Le circa settecento lettere scambiate tra il potente e spietato gerarca e la moglie Marga, contenute nel volume, erano finora inedite, dato che solo di recente sono state rinvenute a Tel Aviv. Si tratta, secondo gli storici, di un documento di grande rilievo in quanto ci offre l’unica testimonianza della vita privata di uno dei più stretti collaboratori di Hitler: il ritratto di un uomo che, ad un’apparente banale vita familiare alterna indifferentemente un’instancabile attività di progettazione e realizzazione della più atroce macchina di sterminio che la storia ricordi. La corrispondenza copre un periodo non breve, quasi un ventennio, dal primo incontro di Heinrich e Marga, nel 1927, alla fine della guerra, nel 1945.

Le prime lettere sono piuttosto banali e lasciano intravedere due personalità piuttosto semplici: un funzionario del partito nazionalsocialista ed un’infermiera divorziata fanno conoscenza e si scambiano dichiarazioni amorose, piuttosto stereotipe, si sposano, vanno a vivere in campagna, perchè questo corrispondeva a quel ritorno alla terra esaltato da quel movimento etno-populista di cui fanno parte, hanno una figlia. Mentre il marito, nel corso degli anni seguenti, è per la maggior parte del tempo in viaggio per lavoro, lei si occupa della loro piccola attività agricola, della casa, della bambina e di un bambino ricevuto in affido.

Con il passare degli anni il contenuto delle lettere si fa più serio: i coniugi si scrivono dei loro problemi quotidiani, lei dei bombardamenti a Berlino, lui della sua ascesa in carriera e del molto lavoro da svolgere. Si telefonano quasi tutti i giorni, anche quando lui da molto tempo ha un’amante che gli ha dato dei figli. Quando comprende che la guerra è persa Heinrich tronca la corrispondenza con una lettera d’addio.

La lettura dell’epistolario, per chi voglia conoscere e approfondire la mentalità dei nazisti, é particolarmente interessante e si presta a numerose e diverse considerazioni. Quello che appare al lettore più sconvolgente è, senza dubbio, riscontrare in Himmler la “certezza imperturbabile di adempiere ad un dovere”, di “agire moralmente” perpetrando crimini mostruosi.

Katrin Himmler è la pronipote di Heinrich Immler, politologa e scrittrice.

Michael Wildt è professore di storia tedesca contemporanea all’Università Humboldt di Belino. Viene considerato uno dei maggiori esperti di storia del nazismo, tema di molti saggi che sono diventati opere di riferimento in ambito storico.

Autore: Heinrich Luitpold Himmler
a cura di Katrin Himmler e Michael Wildt
Titolo: Heinrich Luitpold Himmler
Il diario segreto. Attraverso le lettere alla moglie 1927 – 1945
Editore: Newton Compton
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo: 9,90 euro
Pagine: 377

FONTE:http://www.ilrecensore.com/wp2/2014/05/il-diario-segreto-di-himmler/

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