LE ORIGINI OCCULTE ED ESOTERICHE DEL NAZISMO

Di Pierluigi Tombetti

Il partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi ha la sua origine in una delle tante associazioni, o bund, in cui il popolo tedesco tendeva naturalmente a riunirsi: questa si chiamava “Germanenorden” (Ordine dei Germani) e vide la luce il 12 marzo 1912 incorporando l’Hammer–Gemeinden (Lega del Martello) ed altri gruppi antisemiti. Il Germanenorden (GO) convocò nel maggio 1914 a congresso tutte le associazioni nazionaliste germaniche con lo scopo di creare una loggia antisemita segreta da contrapporre all’internazionale ebraica: in agosto i membri del “GO” erano già migliaia con oltre cento logge in cui le idee di List e Lanz von Liebenfels erano discusse ed apprezzate dai membri per il loro antisemitismo e per l’enfasi posta sulla ricerca dell’antica sapienza aria.

LO YOGA MASSONICO DI VON SEBOTTENDORFF

Sarà nel 1916 che il GO acquisterà il suo elemento di spicco, Rudolf von Sebottendorff: giovane inquieto ed avventuroso, dopo essersi iscritto al politecnico di Berlino si imbarca e viaggia in tutto il mondo. Si ferma al Cairo dove si avvicina al misticismo e all’insegnamento iniziatico dei dervisci Mevlevi (cfr HERA n°31 pag.48). Da queste prime esperienze trae il nucleo dell’insegnamento iniziatico che perfeziona negli anni successivi a Costantinopoli dove rimane al servizio di Hussein Pasha come sovrintendente delle proprietà. Qui Sebottendorff frequenta la famiglia degli ebrei Termudi, ricchi studiosi della Qabbala e proprietari di una vasta biblioteca di testi alchemici e rosacrociani; entra a far parte della loro loggia del rito di Memphis ed elabora un sistema di meditazione e respirazione forzata con tecniche di posizionamento delle mani e del corpo che descriverà in “Die Praxis der alten Turkischen Freimaurerei” (1924). Questa sua attività spirituale si nutre anche della sapienza egizia poiché nel 1900 aveva visitato la piramide di Cheope a Giza, studiandone il significato cosmologico e numerologico, avvicinandosi così alla gnosi occulta delle teocrazie egiziane. Poco a poco Sebottendorff si convince che rune e misticismo islamico hanno un’origine comune e su questa idea continua i suoi studi elaborando una sorta di yoga sillabico, in cui dopo aver assunto speciali posture ed attuato una respirazione canalizzata e controllata, si ripetono alcune sillabe mistiche. Il suo sistema si propone di accumulare il più possibile la forza cosmica all’interno del corpo umano e indirizzarla in punti desiderati così da gustare sapori ed odori sottili fino alla percezione dell’”ombra nera” che segna l’inizio di una nuova vita spirituale ed il discepolo riceve il nome di Loggia. Il passo successivo porta a gradi superiori di meditazione, fino alla visualizzazione interiore dei colori, qualcosa di simile agli esercizi spirituali di Ignazio di Loyola, che fu uno dei direttori spirituali a cui Heinrich Himmler attinse per le meditazioni SS a Wewelsburg. Le tecniche di Sebottendorff avevano come scopo il miglioramento dell’individuo fino a farlo divenire un essere spirituale completo secondo l’insegnamento della massoneria turca. Una sorta di Pranayama massonico (1).

Sebottendorff tornerà in Germania nel 1913 e si affilierà al “Germanenorden”, diventando il responsabile della sezione bavarese. Con lui troviamo il giovane Walter Nauhaus, studioso di tradizioni esoteriche e cultura nordica ed altri esponenti di quella cultura germanica che mescola esoterismo e ricerca storica sulla scia di Guido von List che ricercano nella cultura ariana una superiore saggezza da contrapporre al potere ebraico in Germania. Se anche il GO era senza dubbio una loggia con intenti antisemiti e politici, non possiamo non riconoscere che un uomo dell’esperienza di Sebottendorff, con una fortissima base esoterica e sapienziale avrebbe apportato nuova linfa spirituale alla loggia bavarese. Le direttive della loggia erano chiare:

1) sarebbe entrato a farne parte solo chi poteva dimostrare la purezza del sangue fino alla terza generazione;
2) Si sarebbe compiuta un’opera di propaganda razziale con dimostrazione scientifica della decadenza dovuta a mescolanza con razze inferiori;

IL RITUALE DI INIZIAZIONE DEL GERMANENORDEN

Per ribadire il carattere religioso e massonico dell’ordine, esaminiamo brevemente il rituale di iniziazione dell’ordine.
La serata di iniziazione era un evento da frac e ogni nuovo fratello si sarebbe dovuto sottoporre ai controlli frenologici tramite il plastometro, uno strumento inventato da un frenologo di Berlino che prendeva le misure del cranio per verificare l’appartenenza alla pura razza ariana.
Mentre i novizi attendevano nella sala attigua, nella sala della Loggia prendevano posto il Maestro sul suo scranno con baldacchino, protetto simbolicamente da due cavalieri in tunica bianca e con elmo adorno di corna. Di fronte sedevano il tesoriere e il segretario mentre l’araldo prendeva posto al centro della stanza. Dalla parte opposta al Maestro, nella zona denominata “Bosco del Graal” era seduto il Bardo e davanti a lui il Maestro di cerimonie in abito blu. Intorno sedevano i fratelli mentre un armonium e un pianoforte suonavano accompagnando un piccolo coro di “elfi della foresta”.
Si cominciava con il Tannhaeuser di Wagner. A luce di candela i fratelli si facevano il segno della swastika levogira ed il maestro rispondeva allo stesso modo. I novizi venivano introdotti bendati mentre il Maestro spiegava loro la visione del mondo ario–germanica dell’Ordine e si accendeva la “sacra fiamma del bosco”. Il Maestro brandiva la lancia di Wotan e i due cavalieri incrociavano le spade sopra di essa; aveva luogo poi una serie di chiamate e risposte accompagnata dal Lohengrin e i novizi prestavano giuramento. Seguivano altri rituali in cui venivano personificate figure divine del pantheon germanico creando così un’atmosfera vicina sia al misticismo ariosofico che al rituale massonico.

LE IDEE DI LIST E VON LIEBENFELS NEL GERMANENORDEN

In “Prima che Hitler venisse”, Sebottendorff afferma che le opere di Guido von List e Lanz von Liebenfels “erano un pregevole patrimonio di dati non certo trascurabili, nonostante la mistica oltranzista” e dichiara che Philipp Stauff, noto per le sue ricerche sulle case runiche, riunì nella Associazione dei seguaci di List i simpatizzanti di quest’ultimo. La loggia berlinese della Società Guido von List si scisse e nel 1912 Stauff e i suoi collaboratori entrarono a far parte del Germanenorden. Abbiamo quindi tutti i motivi per affermare che il GO aveva al suo interno elementi guida (Stauff, Nauhaus, Sebottendorff, e altri) che approvavano e praticavano gli insegnamenti di Guido von List e Lanz von Liebenfels. Se aggiungiamo a questo gli esercizi di yoga massonico e la preparazione iniziatica di Sebottendorff che avrebbe influenzato poco a poco gli insegnamenti della loggia bavarese, dobbiamo ammettere che il GO era intriso di una sapienza esoterica che si esprimeva essotericamente con discorsi pubblici nazionalisti ed antisemiti, e attraverso l’organo ufficiale della loggia, “Runen”, (il primo numero uscì nel gennaio 1918) diretto da Sebottendorff che ne era il principale finanziatore.

Tra l’altro le cerimonie importanti venivano svolte durante i giorni dei solstizi, come era costume tra gli antichi germani. Lo stemma della società includeva una swastika, secondo gli insegnamenti solari degli ariosofi che i membri sfoggiavano su una spilla. Gli aderenti al GO inoltre portavano un anello con rune con intento apotropaico: lo stesso anello (ideato da Weisthor, il consigliere – mago del Reichsfuehrer SS) che troveremo tra gli ufficiali superiori SS con rune e teschio all’esterno e la firma di Himmler all’interno. Sebotendorff era anche uno studioso di astrologia e preparava ponderosi oroscopi allo scopo di evidenziare il futuro del GO e della Germania.

HITLER GUIDA LA THULE

Il 18 agosto 1918 la loggia bavarese del “GO” cambia ufficialmente nome in Thule come copertura per le attività politiche. Thule Bund significa ritorno alla mitica età dell’oro nella zona di origine della civiltà aria. Le cerimonie di iniziazione richiamano alla mitica patria nordica e collegano il rituale massonico ad una religione wotanica solare evidente nei simboli swastika e nell’immagine di Odino sui fogli ufficiali della Loggia. Fra gli ospiti della Thule troviamo personaggi che avrebbero rivestito ruoli chiave nel partito nazista come Alfred Rosenberg, articolista del “Muenchener Beobachter” (il giornale della Thule che si sarebbe trasformato in “Voelkischer Beobachter”, il quotidiano del partito nazionalsocialista) il futuro ministro della cultura, Dietrich Eckart, il maestro spirituale di Hitler e Karl Hausofer Membri invece ne furono Rudolf Hess, occultista e studioso di esoterismo, grande amico di Hitler e Hans Frank, futuro governatore di Polonia.
Ma come si giunge dalla Thule al partito nazista? Dopo il primo conflitto mondiale, Hitler, che aveva combattuto in trincea, tornò a Monaco dove lavorò come spia per la polizia locale che voleva raccogliere informazioni sui vari gruppi operanti in città. Nel settembre 1919 egli frequentò una riunione del “Deutsche Arbeiterpartei” (DAP – Partito dei Lavoratori Tedeschi) fondato all’interno del gruppo Thule il 5 gennaio 1919 dal fabbro Anton Drexler in una birreria di Monaco. Hitler rimase colpito dalle idee del nuovo partito che erano in perfetta sintonia con le sue e presentò ai suoi superiori un rapporto favorevole. Fece visita di nuovo al gruppo e si iscrisse con la tessera n° 7. Di lì a poco Hitler ne assunse la presidenza, il nome fu modificato in Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi (NSDAP) e la Thule seppe di aver trovato il proprio capo e il proprio destino politico. Nella Thule Bund si instillava l’idea che le dottrine scientifiche dovessero piegarsi a dimostrare la veracità della dottrina della Razza superiore germaniche con studi ed esperimenti su animali e uomini: ritroviamo qui le idee degli ariosofi che saranno poi realizzate con la tipica precisione tedesca nelle accademie scientifiche SS durante il III Reich. La Thule aveva dunque come scopo la purificazione eugenetica di una élite destinata ad occupare i posti chiave nella guida di una nazione in cerca del sé; la stessa ideologia degli arconti, degli iniziati o dei gerofanti che veniva diffusa dalla corrente teosofica e ariosofica tra la seconda metà del XIX sec. e i primi anni del XX.
Tuttavia alla base vi è una nostalgia delle origini, il senso della caduta dalla purezza originale al peccato (la commistione con razze inferiori) e la convinzione che il popolo ebreo rappresentasse la più colpevole di queste razze. A questo punto abbiamo gli elementi per affermare che la società Thule, da cui nasce il nazionalsocialismo come braccio politico, catalizza una corrente di pensiero che si origina da un’ansia religiosa, la Thule crea addirittura propri rituali all’interno della Loggia degli iniziati. In pratica, come nel caso dell’Ariosofia, stiamo assistendo alla nascita autonoma e spontanea di una nuova religione. La società Thule verrà, però, lasciata a sé stessa in quanto Hitler trovava insopportabile l’idea di una conventicola politica che non riusciva ad andare oltre il concetto di società segreta. Decise di trasformare l’Arbeiterpartei in un grande partito di massa mentre la Thule perderà gradualmente di importanza di fronte al NSDAP che sembrava incarnarne meglio l’ideologia.

IL CENACOLO ESOTERICO

Quando Hitler si avvicinò al gruppo Thule, gravitavano intorno a Sebottendorff personalità curiose che non cercavano solo una riscossa politica tedesca ma approfondivano la cultura ariosofica e studiavano le teorie di vittoria solare del germanesimo sulle razze inferiori; l’emblema della croce uncinata teosofica con a fianco il dio Wotan/Odin delle pubblicazioni della Thule evidenzia la visione pangermanica e pseudo-religiosa del gruppo. Ma per confermare questo aspetto diamo una breve scorsa ai membri più famosi e all’influenza che ebbero su Hitler: Dietrich Eckart. Hitler lo considerava il suo mentore, il maestro a cui ricorrere per consigli e suggerimenti su qualsiasi campo, ritenendolo un uomo dalla superiore conoscenza. Eckart, a sua volta, lo introdusse nella società bene di Monaco che strinse rapporti di simpatia con il Fuehrer, sostenendo finanziariamente il NSDAP. Eckart era anche uno studioso dell’occulto, della magia tibetana e conosceva personalmente alcuni esponenti di questa disciplina. Le lunghe conversazioni che aveva regolarmente con Hitler avrebbero probabilmente fornito l’occasione per trasmettere questa conoscenza. Egli era convinto che una misteriosa e superiore razza ariana ovunque nel mondo e da millenni sarebbe in marcia dal nord al sud e sarebbe costantemente impegnata nel combattimento contro le razze inferiori di sub–uomini (untermenschen). Il destino escatologico del mondo si sarebbe realizzato attraverso la vittoria della stirpe ariana, una salvezza spirituale.
Nella Thule Bund troviamo anche Karl Haushofer, che era stato addetto militare a Tokyo. Sembra che negli anni 1903–1908 facesse frequenti visite a Gurdjieff in Asia centrale, seguendone per un po’ gli insegnamenti, ma si tratta di voci non del tutto confermate. Haushofer si dedicò ad uno studio personale sulle dottrine teosofiche e si convinse che i popoli ariani avevano avuto un’origine comune in Asia, forse proprio in Tibet. Qui e nel deserto di Gobi aveva cercato invano l’entrata di Agarthi e aveva stabilito contatti con saggi tibetani che gli avevano trasmesso conoscenze millenarie. Allo scoppio della prima guerra mondiale tornò in Germania e aderì al GO. Al temine della guerra accettò l’incarico di professore di geopolitica presso l’università di Monaco dove approfondì il concetto di sangue e suolo secondo cui la sopravvivenza di una razza dipende dalla conquista del lebensraum (spazio vitale) ottenuta sottomettendo le razze inferiori. Il suo interesse per la scienza esoterica incorporava anche l’astrologia di cui era appassionato cultore; tutti elementi che ritroveremo nella persona di Hitler.

LEGAME DI AMICIZIA

Tra l’altro l’astrologia permeava anche gli ambienti dello stato maggiore tedesco. Infatti il generale Ludendorff, che era stato compagno di Hitler durante il tentativo di impadronirsi di Monaco con la marcia del putsch dell’8 novembre 1923, condivideva, insieme al presidente Hindenburg, una credenza che mescolava vari elementi esoterici ed astrologici. Haushofer andava spesso a trovare Hitler durante il periodo di detenzione di Landsberg, dove il Fuehrer fu rinchiuso per aver partecipato al putsch fallito.
Le loro lunghe conversazioni vertevano su geopolitica, teorie della razza e origine della stirpe aria. È difficile credere che Haushofer non gli abbia parlato di ciò che più gli stava a cuore e cioè della sua ricerca dell’Agartha e della sapienza tibetana. Le missioni della sezione “SS Ahnenerbe” in Tibet e il ritrovamento di cadaveri di monaci tibetani nel bunker di Berlino nel maggio del ’45 sembrano confermarlo.
Ma a Landsberg c’era un altro personaggio che faceva parte della Thule: Rudof Hess. Nato ad Alessandria il 26 aprile 1894 frequentò scuole destinate ai fanciulli più benestanti e allo scoppio del conflitto si arruolò nell’esercito tedesco come fante. Al temine della prima guerra mondiale si iscrisse all’università di Monaco dove studiò economia, storia, geografia (fu allievo di Haushofer) e scienze politiche. Hess incontrò Hitler a Monaco nel 1920, e ne fu affascinato. Si iscrisse al NSDAP con la tessera n° 16 e divenne da subito il secondo di Hitler. Le testimonianze che abbiamo ci parlano di una strettissima amicizia tra Hitler e Hess (l’unico a cui Hitler dava del tu e non del voi) che scelse di internarsi volontariamente a Landsberg per stare vicino al suo Fuehrer: in quei mesi di assidua frequentazione, Hess spiegò a Hitler le teorie di Haushofer e gli parlò dei suoi interessi di occultismo ed esoterismo. Hess era vegetariano, come Hitler, e faceva preparare i suoi cibi con particolari procedimenti bio-dinamici, secondo i precetti della medicina omeopatica. Hitler ed Hess nutrivano un altro interesse in comune: quello per le culture dell’Asia orientale, e per l’astrologia. Hess aveva una cerchia di amici particolari, tutti come lui affascinati dalla conoscenza segreta ariana, ed approfondiva questi argomenti con studi appassionati nella sua biblioteca personale. A Landsberg Hitler, Hess e Haushofer preparano a tre mani il “Mein Kampf”, la dottrina politica espressa essotericamente di una ideologia che ha le sue radici nel movimento teosofico ed ariosofico.
In conclusione la nascita del partito nazionalsocialista è legata al Germanenorden, che a sua volta cambiò nome in Thule, la mitica patria degli iperborei (cfr HERA n°29 pag.46). Hitler preferì sempre stendere un velo di segretezza sulle sue attività esoteriche, sul fatto che si era nutrito delle ideologie di von Lanz, che si era fatto ordinare da Lanz confratello dell’ONT e sulle dottrine segrete ariosofiche che condivideva. L’effetto della generale destabilizzazione delle coscienze causato dalla filosofia irrazionalista ed idealista e la spinta ariosofica e patriottica dell’emozione voelkisch si risolse in una manifestazione violenta ed esplosiva dell’archetipo Wotan/Odin. Questo fenomeno si tradusse in pratica durante il III Reich con la dottrina ariana a cui Hitler donò il crisma della legalità in nome della razza superiore.

FONTE:https://forum.termometropolitico.it/237829-le-radici-occulte-del-nazionalsocialismo.html

http://www.thule-italia.net/dossier/nazismo4.html

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